in cucina…pensieri
Appunti sparsi.
Il perdono che deriva dal pentimento con se stessi o il perdono dell’altro o per essere completo deve essere da entrambe le parti , deve essere un pentimento noto altrimenti non è reale? Come quando segui una ricetta in un libro di cucina ed invece di usare il cardamomo, che è una spezia che sinceramente non ho mai avuto in cucina, la camuffi con altro: la pietanza è magari ugualmente saporita, ben impiattata ma tu, in fondo, sai di avere trassato.
Quindi l’autenticità della ricetta viene meno solo non facendo modifiche, mentre scendendo a patti con gli ingredienti in realtà ci si allontana dalla sua originalità, si prende un po’ la distanza da quello che in verità è … un po’ quando si prende la distanza da sé, dopo aver trassato, dopo aver errato. E poi si può allora scegliere di buttare via il piatto perché ci fa sentire a disagio saper di non avere seguito le regole oppure si può arrivare alla resa con sé accettando che può esistere anche una combinazione di ingredienti, non troppo usuale, ma che può andare bene lo stesso … la prossima volta si cercherà di cucinare sempre meglio, fino a non avere più bisogno di un manuale di cucina!
Riflessioni in cucina.

beh, farsi andare bene una cosa significa accontentarsi…. e credo che sia sbagliato per il semplice fatto che accontentandosi prima o dopo “la bomba” esplode in noi stessi e rompiamo qualcosa….
e si sa che una cosa rotta la si incolla ma non è mai come prima…
per il resto… credo che bisogna essere sempre onesti e sinceri, sia con se stessi, sia con gli altri, senza bugie o mezze verità… solo cosi credo che si possa essere felici….