Faletti romanziere d’oro: «Il ghost writer? Salti fuori!»
Riportiamo questo articolo sul nostro blog in quanto alcuni dei nostri scrittori che pubblicano articoli vivono e sono originari di Asti (nonchè la città del Sig. Faletti).
Articolo riportato da Mr Red:
PORDENONE. Quando lo vedi andare su e giù sul palcoscenico, da solo, mentre aspetta che l’applauso del teatro Verdi più gremito che mai (e tanti, in fila già dalle sei del pomeriggio, sono rimasti fuori) si esaurisca, ti aspetti che da un momento all’altro tiri fuori la voce di Vito Catozzo. E fai fatica a credere che con i suoi primi tre romanzi abbia venduto undici milioni di copie! Sì, undici milioni di libri, roba da far cambiare mestiere per sempre a quell’editore, piuttosto importante, a quanto pare, che si rifiutò di pubblicare Io uccido, il romanzo del suo esordio, che solo in Italia ha venduto 4 milioni di copie ed è stato tradotto in numerose lingue.
Giorgio Faletti è a Pordenonelegge per presentare il suo ultimo libro, Io sono Dio, una storia che segna il suo ritorno al thriller, ambientata ai giorni nostri a New York, sullo sfondo l’attacco alle Torri Gemelle e con un piccolo antefatto durante la guerra del Vietnam. Ne parla, ovviamente, ma intanto scherza con i fotografi, con le maschere, con qualche spettatore qua è là nelle prime file, non risparmia battute. Insomma, la serata non ha un canovaccio preciso e ben presto lui chiede al pubblico di fargli delle domande. Continua a Leggere…




