InFondoAllaStrada

..siamo tutti in fondo ad una strada…..

Cesena Five Star – Woodstock 5 stelle

agosto20

di ierac


Io non ci potrò andare perchè torno proprio quel giorno dal viaggio di nozze, ma potrebbe essere una bella occasione di confronto e di cambiamento; esperti mondiali e premi nobel parleranno di ognuna delle 5 stelle del programma del MoVimento…quindi  merita grande visibilità, visto che nessuno ne parla e la “casta” tenterà in tutti i modi di boicottare questa iniziativa con scioperi dei mezzi pubblici ed altro!!!…diffondetela, parlatene con amici e parenti e se potete…ANDATECI!!!…è gratis

continuate a leggere per saperne di più… Continua a Leggere…

Il piacere di stare con se stessi

luglio30

di Erica Bo


Immaginate la sensazione di armonia che si prova nel ritrovarsi soli con se stessi, nella cullante solitudine dei propri pensieri, rintanati tra le mura del proprio rifugio a meditare sul prossimo imminente viaggio! Quel tipico viaggio che non è un mero spostamento in un altro paese, nazione o cultura, ma un viaggio che vuol essere tappa e meta, ricarica e scarico.

Un viaggio del genere merita almeno una sera di ritiro da tutto ciò che si vuole salutare, per fare mente locale, per riordinare i pensieri, per fare lo zaino di ciò che si vuole lasciare a casa e riflettere su ciò che invece si vorrà portare indietro, sulle aspettative, sui timori, sulla persona che sta partendo e su quella che ritornerà. Continua a leggere…

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riVoluzione

giugno25

di ierac


(intervista a Beppe Grillo – Sky Tg 24 – 22/06/2010)

Non servono parole…è sufficiente il filmato!

gli ultimi 4 minuti sono eccezionali secondo me…

AAAsti cerca lavoro, POSSIBILMENTE SERIO.

giugno18

di MrReD

Ad Asti esiste un piccolo vizio, da noi chiamato “inculata”. Normalmente gran parte di aziende astigiane non fanno miglioramenti per incrementare la produttività, tanto stanno solo aspettando la pensione. Altra cosa normale è quella di non chiamare ditte nuove sul mercato. A loro non interessa la novità, la competitività, il prodotto di punta… Loro tentano di incularti e basta.
Fondamentalmente ci sono alcuni scenari molto ricorrenti dall’aspetto concreto e produttivo dimostrati in realtà delle inculate e per questo vi invito a diffidare da:
- Chi vuole vendere prodotti enologici dove consumano alcool di patate o di segale, perchè quella gente non berrà mai quotidianamente del vino.
-Chi vuole esportare i nostri prodotti enogastronomici in Cina e Giappone (si, esistono anche questi imprenditori) …ma se i cinesi ci vendono gli ingredienti per le nostre preparazioni…mica son scemi! E’ inutile negarlo perchè ogni tanto li beccano questi prodotti alle dogane e sono potenzialmente tossici, quindi di sicuro non mangiano le schifezze che ci vendono.
-Chi ti telefona dal nulla proponendoti un incontro per lo sviluppo di un progetto: il progetto non partirà mai, se parte non verrà concluso e non verrai pagato.
-Chi ti propone grossi lavori innovativi all’estero finanziati da fondi pubblici: L’Europa non ha soldi da investire in cazzate innovative.
-Ditte con sede in Inghilterra o Lussemburgo, e ad Asti ce ne sono fin troppe, anche se quasi nessuno lo sa.
-Imprenditori paganti con quote societarie: in realtà vogliono venderti i debiti e le voragini finanziarie
-Studi associati di società associate con nomi diversi ma con a capo la stessa persona, soprattutto se ti spiegano che è per motivi fiscali: lo scopo è quello di sparire prima di pagarti e di lasciarti pelare qualche squattrinato a cui hanno venduto quote societarie.

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Risposta ad un commento di una lettera pubblicata su una rubrica di un quotidiano…

maggio6

di Erica Bo

Riporto fedelmente la lettera pubblicata da La Stampa di giovedì 29 aprile, all’interno della rubrica “Buongiorno” di Massimo Gramellini.

“Caro Gramellini,

ho sentito il bisogno di scriverle perché vorrei che dedicasse un Buongiorno a questa storia. Sabato scorso, alle 2,45, mentre viaggiavo di ritorno con altri tre amici da un concerto sull’autostrada A4 nei pressi di Desenzano, la mia auto è stata colpita da un’altra. Il tutto è stato velocissimo: la Renault Clio che mi precedeva ha sbandato a velocità funambolica e dopo avermi urtato ha colpito violentemente il muro, finendo la tragica corsa contro il guardrail.

Sia io (che guidavo), sia i miei amici, dopo aver preso coscienza di essere ancora miracolosamente vivi, ci siamo resi conto che per chi era sulla Renault non ci sarebbe stato nulla da fare. Quand’ecco sfrecciare a pochissimo dalla nostra auto una «Bmw X5», completamente distrutta e fuori controllo, che si sarebbe fermata a circa 100 metri. Accosto e ci precipitiamo su ciò che resta della Clio. La scena fa tremare le gambe: cercando di raggiungere l’auto non mi rendevo conto che facevo un passo avanti e uno indietro rimanendo nello stesso esatto posto.

Prendo coraggio e mi avvicino all’auto dove vedo un angelo con una pettorina da volontario 118. Mi chiede aiuto per estrarre un bambino che respira a stento, ma respira. L’angelo fa il possibile per il piccolo, io tornato ormai cosciente lo aiuto con più «disinvoltura». Due miei amici chiamano i soccorsi, mentre l’altro ci presta aiuto con il bambino. Dopo interminabili attimi arrivano i soccorsi, prendono il piccolo e corrono via. Tutti sperano e pregano per la sua vita. L’angelo, con la stessa gentilezza con cui era arrivato, se ne va, facendoci un grande «in bocca al lupo».

Ora resta da capire chi è il conducente della Bmw e la dinamica dell’incidente. Nel frattempo mi dicono che il ragazzo della «X5» sta bene e ha dichiarato il «mea culpa» per un colpo di sonno. Ora è tutto chiaro: la Renault che ci ha colpiti era stata precedentemente centrata, a una velocità molto elevata, dalla Bmw. Arriva la polizia, mi chiede ciò che avevo visto e mi fa fare tutti i test del caso, che risultano ovviamente negativi. Intanto l’investitore dichiara anche agli agenti che tutto è accaduto per un colpo di sonno, ma la sua rilevazione all’etilometro segna 1,47: tre volte il massimo concesso. Ci sembra il minimo pensare che l’Assassino passerà la sua vita in prigione, siccome ne ha tolte due e un’altra è attaccata a un filo, in più era ubriaco e viaggiava a una velocità da circuito.

Domenica sera il piccolo non ce l’ha fatta ed è tornato tra le braccia di mamma e papà. I morti, quindi sono tre: una famiglia intera. Poi ieri sera al telegiornale sento che il pluriomicida è stato rilasciato! Questo è «il dramma nel dramma» non credo di essere crudele con quel ragazzo trentenne che per un miracolo non ha ucciso anche me e i miei amici. Ma come si può rilasciare quella persona dopo tutto quello che ha commesso? Per di più non era la prima volta che guidava ubriaco! Mettiamoci nei panni dei familiari, hanno perso una giovane coppia con un bellissimo bambino e inoltre devono subire questo pesante schiaffo morale? Chiedo anche da parte loro giustizia.

Sono un giovane di 19 anni, è questo l’esempio che la magistratura e lo Stato italiano mi vogliono dare?

FRANCESCO DADONERead the rest of this entry »

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