InFondoAllaStrada

..siamo tutti in fondo ad una strada…..

Carne morta – parte V

luglio27


di Enrico Graglia
Mangiano barrette energetiche con il marchio dell’Eden e bevono dai contenitori termici litri su litri di acqua; il caldo li disidrata in fretta. Soltanto Jack rifiuta ogni cosa e sbocconcella della carne in scatola che si è portato dietro in una piccola sacca, accompagnandola con una bevanda giallastra, forse un integratore di sali minerali.
«Io non butto giù la loro merda.», dice.
Gli altri si stringono nelle spalle.
È sorta da poco l’alba e il mezzo sta scendendo lentamente fino al fondo di un ampio canyon, seguendo quella che sembra una vera e propria strada di terra battuta, piena di tornanti, in gran parte scavata nella viva roccia. È come sprofondare nella terra un po’ alla volta.
«Chi ha voglia di guidare questa bellezza?», chiede il pilota, quasi urlando per farsi sentire dagli altri, che mangiano seduti nel cassone.
Kalil si alza, bevendo un ultimo sorso d’acqua.
«Vengo io.», dice.
«Ce l’hai la patente, eh?», sghignazza Jack, come se fosse la migliore battuta del mondo.
Nessun’altro ride. Continua a leggere…

Scappa, scappa…c’è un alieno

aprile30

di Erica Bo

Risale a qualche giorno fa la notizia che il più noto matematico ed astrofisico dei nostri tempi, Stephen Hawking, uno dei principali ricercatori nel campo della teoria cosmologica e gravità quantistica, ha dichiarato, durante un’intervista alla Bbc, che qualora dovessimo incontrare degli alieni sarebbe comportamento saggio stargli alla larga.
Come quando si incontra per strada qualcuno che conosciamo ma che non vogliamo salutare: da lontano si intravede un individuo che dalla camminata, dallo stile e dal cappellino, che ormai va tanto di moda, sembra proprio quel tizio che non abbiamo proprio voglia di incontrare; allora si attraversa la strada per camminare sul marciapiede opposto e, con fare indaffarato, si scruta il cellulare come se avessimo ricevuto l’ sms più importante della nostra vita.

Ecco, dovendo seguire i consigli di Hawking, qualora dovessi incontrare un E.T., farei proprio così.
Però poi la parte razionale/cognitiva subentra e si presta più attenzione a quello che si sta leggendo, si evince che il pensiero dell’astrofisico era un pelino più approfondito: i pianeti abitati in tutto l’universo saranno milioni e milioni, la civiltà che dovesse riuscire a raggiungere la Terra sarebbe sicuramente più evoluta della nostra, proprio qui starebbe il pericolo perché rischieremmo di fare la fine degli indigeni d’ America.
Continua a leggere…

Quantic Publishing e le autrici del libro “Michael Jackson L’Agnello Al Macello” al XXIII Salone Internazionale del Libro di Torino dal 13 al 17 Maggio 2010

aprile23

Dal 13 al 17 Maggio 2010 si terrà a Torino Lingotto il XXIII Salone Internazionale del Libro, la più importante manifestazione dedicata all’editoria d’Italia e una fra le più importanti d’Europa. Siamo orgogliosi di annunciare che per la prima volta la Quantic Publishing di Igor Bragato sarà presente con uno stand dedicato fra gli oltre 1.400 editori. Non solo, presenzieranno al Salone anche Alessandra Gianoglio e Gessica Puglielli, autrici del libro-verità sulla vita e la morte del Re del Pop “Michael Jackson L’Agnello Al Macello”.

Oltre ad approfondire con le autrici i temi affrontati nel libro dedicato a Jackson, i visitatori avranno un assaggio delle prossime pubblicazioni della Quantic Publishing.

Sabato 15 Maggio Bragato, Gianoglio e Puglielli terranno una conferenza stampa presso il padiglione 1  “sala incubatore” alle ore 15:00 con il giornalista Riccardo Santagati, durante la quale verranno toccati temi inediti sulla morte di Michael Jackson e sulle nuove frontiere di libertà e verità sempre presenti nelle opere a marchio Quantic.

Sito Ufficiale della Casa Editrice “Quantic Publishing”: http://quanticpublishing.com/

Sito Ufficiale del volume “Michael Jackson l’Agnello al Macello”: http://agnelloalmacello.com/

Sito Web Incubatore del “Salone Internazionale del Libro di Torino Lingotto”: http://www.salonelibro.it/it/salone/incubatore.html



Kuja e la bambina

febbraio5

di Enrico Graglia

Corre nella giungla. La pioggia rende lucide le foglie larghe e molli delle bratacee e delle cucurbite. La vegetazione grondante sembra più viva e il suolo assorbe con avidità l’umido.
Kuja salta una radice. Atterra sulle punte dei piedi e riparte.
Un volatile coroloratissimo si strofina le ali variopinte con il becco a tubo, nel vano tentativo di asciugarsi le piume, e scuote il capo ornato da una cresta di barbigli giallastri. Una scimmia si rintana nel cavo di una bratacea. I vermi vengono fuori dalle loro tane.
Kuja adora la giungla e l’odore intenso dell’umidità. Gonfia il polmoni e accelera: la spiaggia è poco distante. I suoi muscoli sono tonici e guizzano senza sforzo sotto la pelle abbronzata. I capelli fradici gli ricadono sul viso e sulle spalle e persino la barba e i peli sul suo petto sono intrisi d’acqua. Percorre le ultime braccia in velocità. Il terreno si fa man mano più sabbioso e sembra quasi volergli risucchiare i piedi. In alcuni punti affonda fino alle caviglie in una specie di melma fresca, quasi piacevole. Tra le fronde delle cucurbite, più numerose a ridosso della costa, intravede il blu scurissimo dell’oceano.
Al largo infuria la tempesta e il cielo è livido, quasi viola. Nonostante sia solo tardo pomeriggio, con il maltempo è già calata la penombra della sera. Un lampo rossastro solca il cielo, diramandosi in quelle che sembrano venature sul palmo della mano di un vecchio.
Kuja sorride: la tempesta è tanto pericolosa quanto affascinante. Esce dagli alberi, correndo le ultime braccia sulla sabbia bagnata della spiaggia, fino all’oceano. Lì si ferma, senza toccare l’acqua, e riprende fiato. Aspetta che la respirazione riacquisti il suo ritmo normale osservano i lampi rincorrersi tra le nubi all’orizzonte. Si è alzata una brezza che promette una schiarita imminente. Read the rest of this entry »

Per un pugno di pixel…

gennaio14

di Alberto Ingrao

Pensate che se scrivete in un curriculum che avete lavorato in TV (anche se siete apparsi nelle file dietro per pochi secondi), o che avete lavorato per un giornale(anche se avete scritto solo una frase su qualche testata di serie B) quasi sicuramente otterrete un lavoro!!

Dopo “i famosi”  vengono i laureati, e poco importa se sanno fare quello che viene richiesto…. già anche questo è un problema per quelli come me…

Quelli come te in che senso?? Nel senso che non ho un diploma, non ho una laurea, ma conosco ormai 5 linguaggi di programmazione, ho creato programmi che nemmeno laureati a pieni voti forse riuscirebbero a fare ( solo per mancata esperienza, voglio puntualizzare che il sottoscritto non è superiore in alcun modo a nessuno ), ma poi alla fine, prima di parlarmi vedono il mio curriculum… e io per loro non sono in grado di fare nulla…

A oggi la massima aspirazione dell’essere umano medio  è essere presente in TV o su qualche copertina di gossip!!! essere riconosciuto dalla gente comune…

Poi ci sono quelli come me… :)  e come molti di voi…. quelli che stanno  infondoallastrada… il popolo di internet… quelli “anonimi”….

Si tratta di gente che scrive da anni su di un blog o in giro per i social network, persone che sulla rete sono più famose di qualsiasi cantante o attore della vita reale…. ma per il resto del mondo non esistono…

Ho letto articoli di blogger che scrivono meglio di molti giornalisti…. eppure….. se vai a fare un curriculum… TU! NON SEI NESSUNO!!!

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