InFondoAllaStrada

..siamo tutti in fondo ad una strada…..

VILLA PARANOIA – parte VIII

gennaio25


di Enrico Graglia
Ho comprato una latta di vernice nera Ucic e un pennello Cinghiale. Ho deciso che tenterò l’esperimento sotto il vecchio porticato di mattoni, dall’altra parte del cortile, di fronte alla casa. Ho scartato l’idea di disporre degli oggetti in circolo dentro casa e sono arrivato alla conclusione che disegnare un cerchio con della vernice sia più che sufficiente. E così ho fatto.
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VILLA PARANOIA – parte VII

gennaio10

di Enrico Graglia

Questa mattina mi sono svegliato presto; fuori era ancora buio ed io ero raggomitolato nel letto. Questa volta il lenzuolo mi fasciava le caviglie, come se qualcuno ce l’avesse stretto intorno intenzionalmente. Mi sono tirato su, al buio, per svolgere la matassa. Solo dopo qualche istante, quando ormai le mie gambe erano libere di muoversi, mi sono reso conto che il letto non si trovava nella sua posizione abituale. Mi sono dovuto sporgere, tenendomi alla testiera di ferro battuto, per arrivare all’interruttore della luce; quando si è accesa, per poco non ho urlato. Il letto era quasi in centro alla stanza e tutti i libri, che prima stavano ordinati sugli scaffali, erano disposti intorno ad esso, in cerchio, formando una specie di muro di carta circolare, alto un paio di spanne e con me al centro.
Sono sceso dal letto e sono rimasto qualche secondo ad osservare quei volumi familiari, quasi tutti letti e tenuti per giorni sul comodino, circondarmi. Poi ho iniziato a raccoglierli e a risistemarli sugli scaffali; quando hanno smesso di tremarmi le mani, avevo finito già da tempo.
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CLOCHARD

gennaio4

di  Beatrice Maria Vallorani
Piccolo uomo trasparente
che vaghi per la citta’
con tutto il tuo mondo in un carrello
alla ricerca disperata di un luogo riparato
dove passare questa notte gelida
sotterrato da giornali
e coperte vecchie e rotte.
Notte gelida
come i cuori di coloro
che incrociando la tua strada
non vedono la solitudine
nei tuoi occhi
non vedono la tristezza
sul tuo volto
non sentono la disperazione
delle tue sommesse grida d’aiuto.
Vedono solo un uomo
vestito di stracci
che vaga per la citta’
con un carrello pieno di cianfrusaglie
ma loro non sanno
che anche tu avevi una famiglia,
un lavoro,una casa,una macchina ed un cane
loro non sanno che una volta eri felice per cio’ che avevi
loro non sanno che ora vaghi per
le strade perche’ hai perso il lavoro,
la famiglia,la casa,la macchina ed il cane
loro non sanno che sei solo perche’
nessuno ha voluto credere in te
e con il tempo hai smesso
di crederci anche tu.
Ora la tua casa e’ la strada
e tutto il tuo mondo
e’ racchiuso in un carrello.

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PRESEPE VIVENTE

dicembre29


di Enrico Graglia

 

Quando la luce fu spenta e la porta chiusa, dalla stella cometa sopra la capanna si staccarono alcuni brillantini. Prima che toccassero terra, dopo aver volteggiato nell’aria come minuscoli fiocchi di neve, una leggera luminescenza si diffuse tutto intorno. Veniva dai brillantini ancora attaccati al robusto cartone della stella cometa e dalle piccole stelle disegnate sullo sfondo del presepe.
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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

dicembre27

di Beatrice Vallorani

Egregio Presidente del consiglio Mario Monti,

mi presento dato che sono una persona semplice  e per nulla famosa, mi chiamo Beatrice ho quarant’anni e fino a circa due anni fa’ gestivo un negozio che ha chiuso e solo grazie alla mia tenacia sono riuscita a trovare un lavoro a tempo determinato e per 830€ al mese.

Vede caro Presidente io sono fortunata perche’ un lavoretto sono riuscita a trovarlo e non mi arrendo sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi possa permettere di migliorare e di vivere piu’ serenamente ma lei riesce ad immaginare questa crisi quante persone ha messo in mezzo ad una strada? uomini e donne oltre i 35 anni che fanno una gran fatica a trovare un datore di lavoro disposto a pagare uno stipendio  pieno quando puo’ assumere un’apprendista e pagarlo meno? uomini e donne con una casa e dei figli che non sanno cosa mettere in tavola giorno dopo giorno? che non sanno come fare per pagare le bollette?

Questa nuova manovra Signor Presidente e’ indespensabile ne sono cosciente ed ho apprezzato molto il suo rinunciare allo stipendio, lo apprezzo veramente tanto, e’ stato un bel gesto ma mi permetta di fare alcune osservazioni sulla manovra da lei fatta, le chiedo scusa in anticipo se mi permetto ma credo che come cittadina sia un mio dovere far presente le cose giuste  e sbagliate fatte dal governo.

Ci tengo ad iniziare con l’equita’ delle manovre, mi scusi Signor Presidente ma non ho visto molta equita’ dove sono finiti gli aumenti IRAP ed IRPEF per gli stipendi sopra i 55000 € ? non crede che con questa tassa poteva evitare di tassare  chi guadagna meno o evitare aumenti di prodotti di largo consumo o l’aumento dell’ IVA ?

Passiamo alle agevolazioni per le assunzioni di donne e minori di 35 anni. Cosi’ non ha molto aiutato le donne oltre i 35 anni come le ho detto prima perche’ assumere un’operaio, in questo caso un’ operaia,non piu’ apprendista dovendo pagare uno stipendio maggiore a parita’ di agevolazioni? cosi non crede di aver agevolato solo le donne con esperienze lavorative molto specifiche che comunque avrebbero avuto possibilita’ di trovare una posizione lavorativa?

e gli uomini  sopra i 35 con famiglie? come pensa di aiutarli? facendoli mantenere dai figli?

Andiamo avanti, con il rincaro della benzina e dell’IVA  che portera’ di conseguenza l’aumento dei prezzi di tutti i prodotti,l’IMU, l’aumento delle assicurazioni ecc…ecc…ecc… come pensa di risanare l’economia? crede che l’italiano medio possa permettersi di spendere? lo sa vero che se non si spendono soldi l’economia non cresce e se l’economia non cresce tutti i sacrifici da lei richiesti non serviranno a nulla?

Vede Signor Presidente io sono daccordo sul fare i sacrifici per risanare l’Italia, e comunque siamo sempre i soliti a farne, ma vorrei fossero fatti per qualcosa e non per ritrovarmi a dover continuare a far sacrifici senza mai vedere la luce…in poche parole sono gia’ in ginocchio Signor Presidente, e come me molti italiani, mi aiuta a rialzarmi? o ha intenzione di stendermi? mi piacerebbe saperlo perche’ Se devo lottare per il mio paese….bene mi rimbocco le maniche, tiro fuori tutta la mia grinta e lotto ma se devo morire per permettere a pochi di continuare a vivere nel lusso…no…non ci sto’.

Ora la saluto non toccando altri punti come ad esempio il turismo svalutato  perche’ altrimenti questa mia lettera sarebbe troppo lunga e rischierebbe di stancarla ed io non voglio stancarla anzi voglio che lei la legga tutta con attenzione, le diro’ di piu’ mi piacerebbe anche avere una sua risposta ma so gia’ che lei non ricevera’ mai la mia lettera ed io non ricevero’ mai la sua risposta, allora si chiedera’ perche’ l’ho scritta…glielo dico subito per far sentire la mia voce e l’unico modo che ho e’ questo anche se la mia voce e’ flebile come un soffio di vento.

Cordiali saluti Signor Presidente e speriamo di poter vedere tempi migliori.

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